La Regione Emilia-Romagna ed i nuovi criteri di riconoscimento della qualifica delle manifestazioni fieristiche

La Regione Emilia-Romagna ha introdotto nuovi criteri concernenti la qualifica delle manifestazioni fieristiche, riformando ed aggiornando l’ordinamento che le presenzia, grazie alle nuove Direttive Ue ed alla Conferenza delle Regioni.

Le novità riguardano, infatti, i nuovi requisiti e le nuove caratteristiche per riconoscere la suddetta qualifica delle fiere in: locale, regionale, nazionale od internazionale.

In particolare modo, la denominazione “internazionale” sarà soggetta all’ultima edizione della fiera stessa, in cui dovranno partecipare almeno il 10% di espositori esteri, rispetto alla totalità degli espositori partecipanti, sia diretti sia indiretti; allo stesso modo, almeno il 5% delle visite o dei visitatori complessivi della manifestazione (sia generici sia professionali) devono provenire dall’estero.

Ma questo riconoscimento dovrà avvenire per mano di organismi accreditati da Accredia: designato dal Governo italiano, quest’ultimo è l’ente nazionale di accreditamento e, tra le sue funzioni, ha il compito di selezionare, appunto, organismi specifici per la certificazione dei dati fieristici.

Se i dati, al contrario, non fossero certificati da organismi scelti da Accredia (o, comunque, da enti europei equivalenti), i criteri di qualifica “internazionale” si fanno più stringenti.

Infatti, dal 10% si passa al 15% di espositori esteri sul totale dei partecipanti alla fiera (che, in ogni caso, è già riconosciuta come “nazionale”), così come dal 5% si passa all’8% per quanto riguarda i visitatori provenienti dall’estero, sempre rispetto al numero complessivo di visite e, quindi, visitatori, professionali o generici che siano.

Qualifica fiere Regione Emilia Romagna