La Fiera di Roma e la proposta di acquisto di Photonike Capital multinazionale del fotovoltaico belga

Sorpresa i belgi vogliono comprarsi la Fiera di Roma.

La proposta arriva da Photonike Capital una società belga quotata alla borsa di Parigi , ma che è leader nel fotovoltaico.
E’ una proposta a debito però.
La società si offre di accollarsi i debiti della Fiera di Roma che ammontano a circa 186 milioni di euro verso Unicredit e altri 39 in capo a Fiera di Roma , offre in cambio di investire 250 milioni di euro per sviluppare il complesso fieristico, ma chiede  l’acquisizione di tutti gli asset immobiliari esistenti,con l’autorizzazione a cedere quelli non strategici.
La proposta quindi avrebbe un impatto economico di quasi mezzo miliardo di euro.

Attualmente la fiera di Roma è in capo a Investimenti Spa società partecipata da Camera di commercio, Comune di Roma e Regione Lazio che controlla vecchio e nuovo polo fieristico romano.

Il 31 agosto la Photonike Capital in una lettera inviata al presidente della Camera di commercio di Roma, Lorenzo Tagliavanti, a Investimenti spa, alla Fiera di Roma, al sindaco di Roma, Ignazio Marino, all’assessore capitolino al Commercio, Marta Leonori, al presidente della Regione, Nicola Zingaretti, agli assessori regionali alle Attività produttive e al Bilancio, Guido Fabiani e Alessandra Sartore, e anche a Unicredit spa, Ha messo nero su bianco lo proposta.

L’intenzione di Photonike è di :” trasformare la Nuova Fiera di Roma in un World trade hub, un erogatore di servizi a livello internazionale che permetta a produttori lontani geograficamente di invitare i propri clienti, anch’essi lontani geograficamente, in un punto intermedio”.

Il progetto nel business plan prevede un giro d’affari  annuo di 6 miliardi con 180 milioni di euro di ricavi  e altri 150 milioni di introiti da servizi vari inoltre altri 60 milioni di ricavi da Congressi, Fiere ed Eventi.
Si prevedono di impiegare 900 persone direttamente e altre 600 dall’indotto.

Il piano immobiliare prevede  un investimento totale di 100 milioni di euro la costruzione di almeno 100.000 metri quadrati di uffici e ulteriori 30.000 metri quadrati di capannoni, oltre a una struttura dedicata espressamente a congressi o eventi culturali per altri 150 milioni di euro portando il totale a 250 milioni.