La Regione Veneto e la normativa in fatto di manifestazioni fieristiche

Le competenze in fatto di fiere, negli ultimi anni, sono un’esclusiva delle Regioni, a cui si unisce l’orientamento verso la liberalizzazione completa delle attività fieristiche, indicato dalla stessa Unione Europea.

A tal proposito è un comparto economico in continua evoluzione, soprattutto a discrezione di norme e leggi che ne regolano l’intero apparato.

Ad esempio, per quanto riguarda il Veneto, c’è la Legge Regionale n.11 del 23 maggio 2002 (entrata, poi, in vigore, il 12 giugno dello stesso anno), la quale si intitola alla “Disciplina del settore fieristico”.

Quest’ultima ha apportato trasformazioni ed innovazioni importati per il settore fieristico, a partire dalla suddivisione in internazionale, nazionale e locale delle suddette fiere.

In questo modo, i Comuni si dimostrano soggetti competenti al riconoscimento della precedente qualifica per le fiere locali, mentre la delibera per quelle nazionali ed internazionali spetta alla Regione (Giunta Regionale), tramite la verifica di dati e parametri concernenti la qualità.

In seguito sono state introdotte nuove modifiche con la Legge Regionale n.12 del 12 agosto 2005 (“Modifiche alla Legge Regionale 23 maggio 2002, n. 11 – Disciplina del settore fieristico”): questa nuova disposizione normativa tratta l’abrogazione dell’autorizzazione preventiva, che non è più richiesta per svolgere manifestazioni di tipo fieristico, un primo passo verso il progetto di liberalizzazione indicato dall’UE.

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